PVC
Il materiale con cui è nato il packaging trasparente.
PVC è la sigla di cloruro di polivinile, il materiale con cui negli anni ’70 è nato il packaging trasparente. 10 anni fa rappresentava il 95% del materiale utilizzato da Cristina, oggi è stato superato dal PET, scendendo al 25%, a causa del suo alto impatto sull’ambiente.
Caratteristiche generali
È il materiale più collaudato, tecnicamente il più facile da lavorare, molto flessibile, duttile, poco costoso ma non ecologico ed esiste solo in forma vergine, non riciclata. Presenta pochissimi vincoli tecnici ma il suo aspetto opalescente genera una resa estetica finale inferiore a quella del PET, che vanta una trasparenza e una brillantezza superiori. Cristina acquista il PVC in fogli, su commessa, una procedura che permette ad ogni lavoro di avere il proprio materiale ad hoc, perfetto al millimetro.
SCHEDA TECNICA PVC
Spessori
Da 200 μm a 600 μm.
Cristina riesce a lavorare anche fogli molto rigidi, quasi simili al plexiglass.
Tipologie
Crystal: la tipologia standard.
Satinato: effetto opalescente con superficie liscia.
Goffrato: effetto satinato con superficie più ruvida al tatto.
Colorati in massa trasparenti: ovvero fogli già colorati.
Colorati in massa fluorescenti
Bianco: con effetto gloss, lucido o mat, opaco.
Performance tecniche
Stampabilità: offset, serigrafia, impressione a caldo.
Fustellatura: piega morbida in alta frequenza e piega a caldo.
Incollabilità: con solvente e con colla a caldo.
Macchinabilità: possibilità di utilizzo per il confezionamento automatico degli astucci.






