Progettazione
È prima di entrare in macchina che si gioca la partita di un packaging vincente.
I clienti spesso dicono che siamo molto pignoli in fase di valutazione tecnica del progetto. Poi ci ringraziano. L’impegno progettuale di Cristina si estende su vari livelli: da quello creativo richiesto dal cliente che ci affida l’ideazione completa del packaging, a quello esecutivo necessario per verificare la fattibilità tecnica di un disegno già esistente.
Ogni lavoro è un progetto complesso che combina variabili differenti e ogni cliente è un mondo a sè: c’è chi ci fornisce un mock-up di cartone che dovremo trasformare in plastica trasparente; chi ci sottopone una bozza grafica del progetto già molto precisa sulla quale effettuiamo una scrupolosa verifica tecnica preliminare; chi si avvale di uno studio di design interno e ci coinvolge nell’analisi tecnica e commerciale del progetto; chi ci lascia carta bianca fidandosi della nostra lunga esperienza e della nostra sensibilità estetica.
L’ufficio progettazione di Cristina lavora di creatività e metodo, senza mai prescindere dalle esigenze della produzione e della distribuzione: si studiano forme e fustelle, soluzioni di stampa ed effetti speciali e contemporaneamente si valutano le problematiche di trasporto e i vincoli imposti dalla scaffalatura nel punto vendita.
Il disegno tecnico è il documento ufficiale su cui Cristina basa tutta la produzione di serie. Ecco perché la sua elaborazione richiede tempo e molta cura. Sono giorni di grande fermento, di intensi scambi di informazioni con il cliente, di minuziose verifiche e di continui incontri fra l’ufficio tecnico e i responsabili commerciali, coinvolgendo spesso anche i capi-reparto. L’approvazione del cliente viene poi vissuta come un momento cruciale, senza quella il lavoro non parte. Il nostro iter di pre-produzione è lungo, rigido e disciplinato ma questo approccio ci ripaga con la soddisfazione e la fiducia del cliente. Anche se, in verità, Cristina si rilassa solo quando il pack è in negozio.






