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Cristina e la sua storia

C’erano una volta due macchine, oggi c’è l’intero processo produttivo interno.

Giorgio Galimberti, sua moglie, una macchina per bordare i cilindri e una piegatrice. Questa era Cristina agli inizi. Produceva prevalentemente scatole per camicie, incollando tutti i pezzi a mano.

Gli anni successivi sono stati una continua rincorsa alla crescita: nuovo personale sempre più qualificato, abbandono del “fatto a mano” a favore dell’industrializzazione dei processi, introduzione di tecniche di stampa sempre più complesse e performanti, nuove sedi, fino alla costruzione nel 1985 dello stabilimento di Bodio Lomnago, in costante corso di ampliamento dal 2000. Ciò che anima e distingue Cristina è una solida cultura nella sua area di specializzazione: astucci pieghevoli in plastica trasparente. Una cultura pratica, concreta, fatta di know-how che si rinnova e irrobustisce lavoro dopo lavoro, prova dopo prova, sfida dopo sfida; una cultura orientata al bello, alla ricerca di un risultato finale di estetica perfetta; una cultura imprenditoriale volta a supportare l’azienda, alimentandola con nuovi e mirati investimenti che permettono di avere all’interno la gestione e il controllo completo di tutte le fasi del processo produttivo.

Cristina in numeri

La nostra filosofia è supportare l'azienda, non spremerla.

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Cristina e l’innovazione produttiva

Dalla piega morbida in alta frequenza alla colla a caldo... yes we can.

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La stampa

Offset, serigrafia e impressione a caldo: tutte le tecniche sono realizzate internamente.

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I materiali

Per Cristina non hanno segreti o se li hanno, durano pochissimo.

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